Generazione X, Y o Z: come comunicare in modo efficace - quellachefaipin

Aggiornamento: 15 apr


3 persone di varie fasce d'età in riunione
Generazioni a confronto, x, y, z, come interagire con loro

Lavorare sui social significa anche sapere a chi ci si vuole rivolgere e come, e i termini come millenial, baby boomers, generazione x, y sono diventati comuni, ma quanto ne sai del loro modo di vivere, di lavorare e stare sui social, e di come comunicare con loro? Ti lascio alcuni spunti in questo articolo.





Prima di iniziare questo articolo, ti ricordo che puoi anche ascoltare il podcast cliccando sul link.


Di cosa parliamo in questo articolo:

1. Il periodo storico delle varie "generazioni"

2. Le differenze tra le generazioni

3. La Generazione Z è il futuro: conosciamola meglio



1. Il periodo storico:

Iniziamo quindi questo articolo col chiarire i vari termini:

  • Generazione Z: (o centennal, gen z, i gen, plural, Zoomer, Post Millenial) è la generazione dei nati tra il 1996 e il 2010

  • Generazione Y o più conosciuti come Millenial vanno dal 1981 al 1995 sono le persone diventate maggiorenni a cavallo del terzo millennio

  • Generazione X: sono i nati tra il 1965 e il 1980

  • Baby Boomer: sono i nati tra il 1946 e il 1964 periodo di grande boom demografico



2. Le differenze tra le varie generazioni

Andiamo a capire meglio queste "generazioni"



Baby Boomer

3 signori anziani che giocano a biliardino
BabyBoomer

E' la generazione che è stata più segnata dalla storia mondiale, sono una fascia di consumatori da non sottovalutare.


Tendono ad uno stile di vita molto giovanile rispetto alla loro età effettiva, sono istruiti, seguono uno stile di vita e un alimentazione più sana, sono attivi, molti lavorano ancora, sono curiosi e alla ricerca di una buona qualità di vita. Amano tenersi attivi culturalmente, nel tempo libero frequentano musei, teatri, cinema, viaggiano, praticano sport, amano sentirsi utili ed essere autonomi.

Pur essendo a loro agio con tv e radio, sono amanti della tecnologia e non disdegnano i social network.


Come comunicare con i babyboomer:

Anche per i loro acquisti si rivolgono al web, si fidano della pubblicità e dei brand.

Statistiche evidenziano che i baby boomer si sentono una fetta di consumatori abbastanza ignorata dalle aziende, che non dedicando loro prodotti ad hoc.



La generazione X

Una generazione che ha vissuto eventi epocali, e rispetto alle generazioni precedenti iniziano ad avere apertura mentale rispetto a diversità: genere, razza, orientamento sessuale. Sono una generazione molto concreta, che ha dato il via a Internet e ai social, sono la generazione in cui la famiglia ha cambiato forma, i divorzi hanno portato più donne a lavorare e i bambini stavano più soli. Sono una generazione produttiva, intraprendente, a tratti cinica e apatica.

Grazie alla generazione X e alla tecnologica che hanno portato, la comunicazione è diventata più veloce, immediata. Sono dei consumatori informati e consapevoli, leggono recensioni, si informano personalmente sulla qualità dei prodotti che scelgono. Sono prevalentemente su Facebook o Twitter, meno su Instagram.


Come comunicare con loro: molti fanno ancora affidamento al passaparola, bisogna quindi informali per creare un rapporto di fiducia, amano avere garanzie, qualità e controllano la buona reputazione del brand. Anche la generazione X si affida alle email e al web, ma ama anche la tv e i mezzi di comunicazione più classici.




I Millenial o Generazione Y:

Un gruppo di giovani che assistono ad una presentazione.
Millenial al lavoro

I millenial sono stati i pionieri dell'era digitale, in pochi anni hanno visto l'introduzione dei telefoni cellulari, internet e social network.

Sono una generazione che ha una grande istruzione e ha vissuto un grande cambiamento sia nel lavoro che nella vita privata, sono quindi avventurosi, hanno una mentalità aperta, grazie al web sono diventati cittadini del mondo.


Sono degli idealisti, alla ricerca di riconoscimenti esterni e immediati, infatti sono stati etichettati come una generazione di impazienti.

Amano però la tranquillità e si trovano a proprio agio anche se devono vivere con i genitori.

Sono esperti di tecnologia, hanno un alto potere d'acquisto, sono dei grandi risparmiatori (anche se meno delle generazioni che li hanno preceduti).



Come comunicare e raggiungere i millenial?

Per catturare l'attenzione dei millenial bisogna essere autentici, non invasivi, i brand devono far emergere la loro mission, le loro idee e dimostrare con i fatti quello che "predicano". Hanno uno spiccato senso ecologista e sono idealisti.

I millenial si informano con newsletter, decidendo di iscriversi sono cucite sulle loro esigenze, con i podcast, o sul web. Hanno perso fiducia nei media tradizionali, (questo sopratutto i millenial italiani), che accusano i media di mancanza di obiettività e troppa superficialità.

Non sono consumatori passivi e amano anche loro poter interagire con i brand. Amano messaggi brevi, comunicazione visiva ma anche testuale, amano l'autenticità, e vengono catturati dal divertimento e contenuti che suscitano emozioni.






3. La generazione Z è il futuro: conosciamola meglio

Una ragazza al lavoro su un tavolo con vista mare
Generazione Z libertà e lavoro

Pur essendo nati nell'era digitale che maneggiano con grande disinvoltura e si destreggiano tra social, zoom e chat, amano anche vivere l'offline.


Usano poco Facebook o le email, comunicano in modo molto veloce e diretto: con whatsapp, Instagram o Snapchat, hanno anche una soglia di attenzione molto breve sugli 8 secondi di media, e lo dimostra l'utilizzo di Reel, TikTok e video Short su Youtube.

Sono multitasking: capaci di guardare una serie su Netflix mentre chattano con gli amici su whatsapp.


Anche per quello che riguarda l'apprendimento la generazione Z è molto indipendente imparano con internet, e si lasciano ispirare dagli youtuber più affermati anche per l'abbigliamento, prodotti di uso quotidiano e il lifestyle.


Studi dimostrano che la Generazione Z è molto più imprenditoriale delle precedenti, quasi la metà vogliono lavorare in proprio, sono dei giovani promettenti imprenditori che vogliono essere parte integrante e attiva in un progetto e sono pronti a fare tutto il necessario per riuscirci.

Sono molto indipendenti, sognano di avere una casa propria e pur amando il lavoro pretendono stipendi adeguati e il tempo per la vita personale, hanno amici ovunque nel mondo.


Hanno una grande sensibilità rispetto ecologia e alla società che li circonda. Amano la trasparenza, hanno uno spiccato senso critico, se gli piace o non gli piace un servizio avrai sempre una loro recensione.



Come attirare l'attenzione della generazione Z:

Sono una generazione particolarmente visiva, ma evitano campagne pubblicitarie, lo story telling è il loro pane.


Per questo per attirare l'attenzione i brand devono essere autentici, se si vuole raggiungere la generazione Z bisogna essere e avere una forte presenza sui social: la comunicazione dovrà essere breve e che stimoli la curiosità. La generazione Z non è legata ad un brand, è legata ai brand che sono sui social dove possono comunicare direttamente con l'azienda se necessario.






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A cosa serve Pinterest

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